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Sardegna in camper in 7 giorni: itinerario tra mare, nuraghi e entroterra

Introduzione

Sette giorni. Può sembrare poco per un’isola grande e complessa come la Sardegna, ma in camper è il tempo giusto per assaggiarla davvero: il rumore delle onde la mattina presto, il profumo del mirto nell’entroterra, una strada sterrata che finisce su una caletta impossibile.

Questo itinerario è pensato per chi vuole bilanciare il meglio del mare sardo — da Nord a Sud — con qualche puntata nell’entroterra, dove la Sardegna mostra la sua faccia più antica. Circa 800 km in totale, gestibili e piacevoli, con tappe che si adattano sia ai camper compatti che ai mezzi più grandi.

Partiamo.

Giorno 1–2 — Nord Sardegna: Olbia, Golfo Aranci, Costa Smeralda

L’arrivo in traghetto a Olbia è il modo più comodo per iniziare. Il porto è ben attrezzato e in pochi minuti si è già fuori città, con il Golfo di Olbia che apre la prima cartolina sarda davanti ai vetri del camper.

Olbia merita almeno una passeggiata in centro: la basilica di San Simplicio, il Museo Archeologico e il lungomare. Per la prima notte, l’area sosta di Olbia è una base comoda e ben segnalata.

Il secondo giorno si percorre la costa verso sud fino a Golfo Aranci — piccola, autentica, con un mare di un turchese sorprendente anche fuori stagione — e poi, se la stagione lo permette, uno sguardo alla Costa Smeralda. Porto Cervo è il simbolo del lusso mediterraneo, ma basta spingersi verso Baia Sardinia o Cannigione per trovare atmosfere più accessibili e qualche area sosta accettabile.

Consiglio pratico: in alta stagione la Costa Smeralda è difficile da gestire con il camper. Se viaggi da giugno ad agosto, è meglio ammirare il paesaggio e proseguire. Da settembre in poi, tutto cambia.

Giorno 3 — Barumini e il Nuraghe Su Nuraxi

Terzo giorno, inversione di rotta verso l’interno. Da Olbia si scende verso il cuore della Sardegna fino a Barumini, dove si trova il Nuraghe Su Nuraxi, patrimonio UNESCO e uno dei siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo.

Le torri nuragiche risalgono all’Età del Bronzo e il complesso di Su Nuraxi è il più imponente dell’isola. La visita guidata dura circa un’ora e mezza e vale ogni minuto. I prezzi sono contenuti e il sito è ben organizzato anche per chi arriva in camper: c’è spazio per parcheggiare nella zona del paese.

A Barumini c’è anche il museo Casa Zapata, ricavato sopra un nuraghe scoperto durante lavori di ristrutturazione. Curioso e consigliato.

Per la notte, l’area oristanese offre diverse opzioni: puoi puntare verso Oristano città o fermarti nell’entroterra del Campidano, dove i paesi sono silenziosi e le strade quasi deserte.

Giorno 4–5 — Costa Orientale: Ogliastra e Cala Gonone

L’Ogliastra è la Sardegna che i turisti frettolosi non vedono mai. Scogliere rosse a strapiombo sul mare azzurro, spiagge raggiungibili solo a piedi o in barca, borghi appollaiati sulle colline con panorami mozzafiato.

Da Barumini si risale verso est attraverso la statale 128, una delle strade più belle dell’isola. Si passa per Laconi — famosa per il suo parco e per i menhir — poi si scende verso Tortolì e la costa ogliastrina.

Cala Gonone merita una base di almeno due giorni. Da qui si organizzano le escursioni in barca verso le grotte del Bue Marino e le spiagge di Cala Luna e Cala Mariolu, accessibili solo via mare. Il camping di Cala Gonone è uno dei meglio attrezzati della zona e accoglie camper di qualsiasi dimensione.

Più a sud, Bari Sardo e Cardedu offrono spiagge più tranquille e meno frequentate, ideali per chi cerca un po’ di pace.

Giorno 6–7 — Sud Sardegna: Villasimius e Chia

Il finale del viaggio è riservato al Sud, dove la Sardegna mette in mostra alcune delle sue spiagge più famose.

Villasimius è il simbolo della costa meridionale: Porto Giunco con la laguna e il promontorio, la Spiaggia di Simius che si affaccia sul mare aperto, Punta Molentis accessibile solo con un sentiero a piedi. L’area sosta Campersimius è una delle poche soluzioni organizzate della zona e si prenota con anticipo in alta stagione.

Ultimo giorno a Chia, nella parte sud-ovest dell’isola. Le dune, la torre spagnola, la laguna con i fenicotteri rosa e quel mare che sembra caraibico. È il posto giusto per chiudere un viaggio in modo memorabile.

Da Chia si rientra comodamente a Cagliari (circa 50 km) per imbarcarsi.

Tabella riepilogativa delle tappe

GiornoKm circaSosta consigliataPunti di interesse
1–2Olbia / Golfo AranciPorto, basilica S. Simplicio, Costa Smeralda
3~160Barumini / OristaneseNuraghe Su Nuraxi (UNESCO), Casa Zapata
4–5~130Cala Gonone / Bari SardoGrotte Bue Marino, Cala Luna, Cala Mariolu
6~180VillasimiusPorto Giunco, Punta Molentis, laguna
7~60Chia / CagliariDune, torre spagnola, fenicotteri

Consigli pratici

Quando andare

Il periodo migliore è maggio–giugno e settembre–ottobre. Agosto è bellissimo ma affollato e caldo: le aree sosta si riempiono, le strade costiere sono lente. A settembre il mare è ancora caldo e i campeggi sono quasi vuoti.

Come arrivare

I traghetti principali attraccano a Olbia (da Civitavecchia, Genova, Livorno), Cagliari (da Civitavecchia, Palermo) e Golfo Aranci (da Livorno). Prenota con largo anticipo in estate, soprattutto per il camper.

Carburante e strade

Le strade sarde sono generalmente buone, ma l’entroterra ha curve strette e pendenze importanti. I distributori di carburante nei paesi più piccoli possono avere orari ridotti: meglio fare il pieno nelle città.

Noleggio camper

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